Troppe voci insieme
Il nome geometrico, “Beach Club” in serif, due slogan, le palme e le linee hanno stili e pesi diversi. Dopo il nome, l’ordine di lettura non è immediato.
Un percorso più chiaro verso il mare.
Una proposta di sito bilingue per un beach club a Scanzano Jonico. Il concept riunisce spiaggia, piscina, ristorazione ed eventi in un’esperienza più facile da esplorare e organizzare.

Sabbia d’Oro è un beach club con piscina, ristoranti e spazi per eventi. Una persona può cercare una giornata in spiaggia, un tavolo al ristorante o un luogo per festeggiare. Il concept doveva dare a ogni percorso un ingresso chiaro, mantenendo un’identità unica per tutta la struttura.
Sabbia d’Oro è un nome evocativo. Il color sabbia e le palme fanno capire subito che si tratta di un beach club. Il problema non era la riconoscibilità: il marchio chiedeva di leggere troppi messaggi insieme, prima ancora di raccontare qualcosa di questo luogo preciso.

Il nome geometrico, “Beach Club” in serif, due slogan, le palme e le linee hanno stili e pesi diversi. Dopo il nome, l’ordine di lettura non è immediato.
Nello spazio di un’intestazione o di un profilo social, gli slogan piccoli e le linee sottili diventano difficili da leggere. La composizione completa richiede più spazio.
Le palme e gli slogan evocano una vacanza al mare, ma dicono poco dell’ingresso, dell’atmosfera e della costa ionica di Sabbia d’Oro.
I due marchi completi sono mostrati alla stessa larghezza. Nella proposta, il simbolo può vivere anche da solo quando il nome intero sarebbe troppo piccolo.


Il portale riprende la forma delle travi quadrate che accompagnano l’arrivo verso la spiaggia. Un disco terracotta rappresenta il sole; una curva misurata suggerisce l’acqua. Insieme raccontano un luogo preciso senza illustrare letteralmente una spiaggia.

Le cornici concentriche richiamano il percorso nella struttura e creano una sagoma riconoscibile.
Un solo disco caldo dà un punto focale al simbolo senza aggiungere un altro slogan.
Un’onda leggera richiama lo Ionio senza complicare il segno.

Verde profondo, sabbia calda, terracotta e verde mare rimandano all’ingresso, alla luce e alla costa. Un serif espressivo dà voce al luogo; un sans serif discreto serve alle informazioni pratiche.
La pagina aveva già link utili per prenotare e un nome riconoscibile. Ma l’apertura dedicava quasi tutto lo spazio al logo e al bianco. La spiaggia appariva in un piccolo riquadro promozionale, mentre la presentazione iniziava con un paragrafo fitto più in basso. Così la risposta alla prima domanda dell’ospite — come sarà essere lì? — arrivava tardi.

L’elemento più grande è il logo; la spiaggia non costruisce la prima impressione.
Il pulsante per la spiaggia c’è, ma immagini e dettagli dell’offerta aiutano poco a scegliere l’esperienza giusta.
Un paragrafo compatto e un’immagine piccola e affollata portano troppo peso. Gerarchia, spazi e scala delle immagini non aiutano a trovare l’essenziale.
Registrata durante lo studio; documenta la presentazione di allora, non lo stato attuale del sito dell’attività.
La proposta si apre sulla spiaggia, indica la località e dà alle prenotazioni per spiaggia e ristorante un ruolo chiaro accanto all’esperienza. Il titolo ampio definisce il tono; una frase breve spiega cosa offre il luogo. La prima schermata diventa un invito e un punto di scelta utile.

Immagini a tutta ampiezza o un filmato silenzioso mostrano il luogo prima di chiedere di leggere un paragrafo.
Località, titolo, breve contesto e prenotazione hanno ruoli distinti e un ordine di lettura.
Spiaggia, piscina, ristorazione, eventi e matrimoni hanno ciascuno un percorso e un passo pratico, nella stessa identità.
Sono schermate di uno studio progettuale, non il risultato di un lancio. La proposta non ha sostituito il sito dell’attività.

La sezione matrimoni dà alle celebrazioni un’immagine, una proposta e un percorso dedicati. Resta parte di Sabbia d’Oro, senza diventare un microsito separato o un altro lungo elenco di servizi.
Il movimento può trasmettere l’energia di una giornata sulla costa, ma le informazioni essenziali non devono dipendere dal video. Il prototipo usa un filmato iniziale senza audio con un’immagine di riserva; i pulsanti di prenotazione restano fuori dal video. Chi preferisce meno movimento o risparmia dati vede comunque una pagina chiara, senza autoplay.


Il prototipo locale esplora il percorso degli ospiti nelle aree principali della struttura. I contenuti in italiano e inglese sono scritti separatamente; il modello editoriale permette al team di gestire pagine, immagini, eventi e menu. Le azioni di prenotazione rimandano ai canali esistenti della struttura, senza suggerire che sia stato realizzato un nuovo sistema di prenotazioni.
Raccontami perché le persone vengono da te e dove il sito attuale rende il loro percorso più difficile del necessario.